Ho guidato la North Coast 500 ignorando la guida ufficiale. Ecco l'itinerario che rifarei domani.
Ho passato settimane a pianificare la North Coast 500.
Non perché sia complicata (non lo è). Ma perché mi sono resa conto, molto presto, che la maggior parte degli itinerari online sono la stessa identica cosa: un copia-incolla del sito ufficiale (o dei contenuti sui social), con le stesse otto tappe, nello stesso ordine, commentate con gli stessi aggettivi. "Suggestivo", "mozzafiato", "da non perdere".
A un certo punto ho chiuso tutte le guide e mi sono fatta una domanda semplice:
se nessuno mi dicesse cosa vedere, cosa sceglierei io?
Questo articolo è la risposta a quella domanda. È l'itinerario vero che ho fatto sulla NC500, quello che ho costruito tappa per tappa chiedendomi onestamente cosa mi interessasse, non cosa dovesse interessarmi. Mio marito, che all'inizio era scettico, alla fine del viaggio mi ha detto che è stato il viaggio più bello che abbiamo fatto insieme.
Qui sotto trovi tre cose: i filtri con cui ho deciso cosa vedere, cosa ho scartato e cosa ho aggiunto al percorso classico, e l'itinerario pratico giorno per giorno.
Le tre domande che ho usato come filtro
Prima ancora di scegliere le tappe, ho deciso i criteri. Questo è il passaggio che nessuno fa, e per cui la maggior parte dei viaggi sulla NC500 finisce per assomigliare a tutti gli altri.
Domanda 1: Mi interessa davvero, o mi interessa perché l'ho visto su Instagram?
Sembra banale. Non lo è. Prova a chiederti, per ogni singola tappa, perché vuoi andarci. Se la risposta è "perché c'era in tutti gli itinerari", non è una ragione. È un riflesso.
Domanda 2: Cosa c'è 15 minuti più in là che nessuno visita?
La NC500 è una strada ad anello di oltre 800 km, e il 90% dei turisti si ferma negli stessi dieci posti. Questo significa che basta uscire dalla rotta principale per 20 minuti per trovarsi in un'altra Scozia, più silenziosa, meno affollata, più vera, spesso più antica.
Domanda 3: Cosa voglio che questo viaggio mi lasci addosso?
Se la risposta è "bei ricordi fotografici", va benissimo... ma allora pianifica per quello! Se invece è "voglio capire un posto", devi pianificare in modo completamente diverso. Io volevo la seconda cosa. E questo ha cambiato tutto.
Cosa ho scartato (e perché)
Il castello di Dunrobin. L'ho studiato per bene prima di decidere. È un castello vittoriano, enorme, con giardini alla francese e spettacoli di falconeria. È considerato uno dei "must" ("imperdibile", direbbero i più) della NC500. Ma più leggevo, più mi rendevo conto che l'unica cosa che avrebbe offerto al mio viaggio era la bellezza. Cioè letteralmente solo una bella foto. Io amo i posti antichi, le pietre che parlano, le storie stratificate. Dunrobin, per me, era un bellissimo guscio vuoto. Così l'ho saltato senza rimpianti, e al suo posto ho dedicato quel tempo a qualcosa che dirò fra un attimo.
Le Smoo Caves. Grotte famose, molto fotografate, a Durness. Anche qui, mi sono fermata a chiedermi: mi piacciono davvero le grotte? No. Non particolarmente. Mi piacciono ancora meno le grotte piene di gente. E la NC500 è oggi così affollata d'estate che certi luoghi iconici si visitano in fila, aspettando il proprio turno per la foto. Per me non valeva la pena.
Alcune distillerie "imperdibili". Non bevo whisky, no mi piace. Ho preferito dedicare questo tempo ad altro!
Il punto di saltare queste tappe non è dire che siano brutte, anzi. E non voglio nemmeno dire a te, di saltarle. Dunrobin è bellissimo, le Smoo Caves sono impressionanti, le distillerie sono interessantissime. Il punto è che non erano per me. E siccome il tempo in un viaggio è l'unica risorsa che non si recupera, usarlo su cose che non ti parlano è uno spreco.
Cosa ho tenuto del percorso classico
Non ho buttato via tutto. Alcuni posti iconici meritano davvero, e li ho mantenuti:
- Applecross e il Bealach na Bà — la strada di montagna più spettacolare della Scozia, e un'esperienza di guida che vale da sola il viaggio
- Duncansby Head — più interessante, secondo me, della più famosa John o' Groats
- Ullapool — non tanto per la città in sé, ma come base per due giorni di esplorazione
Cosa ho aggiunto (la parte che ha fatto la differenza)
Qui entra il cuore del mio itinerario. Tre tappe che ho infilato nella NC500 e che per me sono state le migliori in assoluto.
La penisola di Tarbat e il monastero di Portmahomack
Questa è la deviazione che mi ha cambiato il viaggio. La penisola di Tarbat si trova a est di Tain, una quindicina di minuti fuori dalla rotta ufficiale della NC500. Non c'è quasi nessuno. E c'è uno dei siti pitti più importanti della Scozia: un ex monastero dove, secondo alcuni storici, potrebbe essere stato prodotto il Book of Kells.
Quando siamo arrivati al Tarbat Discovery Centre, ci siamo accorti di non avere contanti e il lettore di carte non funzionava. Mentre cercavamo di capire cosa fare, una signora dietro di noi ha detto semplicemente: "Pago io per voi." Ha pagato i nostri biglietti e ci ha sorriso come se fosse la cosa più normale del mondo.
Quella signora ci ha regalato uno dei pomeriggi più belli del viaggio. Abbiamo fatto il tour guidato del sito, abbiamo visto le pietre pitte del centro, enormi, scolpite con una precisione che dopo tredici secoli toglie il fiato, e abbiamo ascoltato storie che nessuna guida online menziona. Tutto in un posto dove eravamo, letteralmente, gli unici visitatori.
Una giornata intera dedicata al trekking: Stac Pollaidh e Ullapool Hill
La maggior parte degli itinerari NC500 da 7 giorni cerca di infilare una tappa al giorno. Noi invece abbiamo aggiunto un giorno e ci siamo regalati una giornata intera nella natura, senza auto, senza spostamenti, solo piedi.
Abbiamo salito Stac Pollaidh la mattina, una montagna bassa (612 metri) ma dalla forma impossibile, con una cresta dentellata che sembra uscita da un libro di fantasy. Il sentiero è breve ma ripido, e la vista dalla cima sulle altre montagne dell'Assynt è una delle cose più belle che io abbia mai visto in Scozia. Pubblicità ingannevole del mio stesso cervello: pensavo sarebbe stata "solo una passeggiata". Mi sbagliavo, in senso buono.
Nel pomeriggio siamo saliti su Ullapool Hill, molto più dolce, direttamente dal paese. Un'ora e mezza scarsa, e dall'alto Ullapool appare come un modellino giocattolo affacciato sul Loch Broom.
È stata la decisione migliore di tutto il viaggio. Se rifacessi la NC500 domani, non toglierei mai questa giornata.
Qalche delusione
Achmelvich beach, la spiaggia più famosa forse di tutta la NC500. E ci sta, la sabbia è bianchissima, il mare super cristallino. Ma affollata. Insomma, è famosa per un motivo, certo, ma ci sono tante altre spiagge, altrettanto belle, meno affollate. Un esempio? Clachtoll Beach: me-ra-vi-glio-sa. E la cosa più bella è che dalla spiaggia parte un breve percorso che porta ad un imponente broch, da cui non sarei più andata via.
Helmsdale è un piccolo porto di pescatori sulla costa est, spesso saltato dagli itinerari che corrono verso nord. Io ci ho dormito una notte perché volevo esplorare la zona - c'è storia pitta, vichinga e c'è storia delle Highland Clearances (l'emigrazione forzata del XIX secolo).
L'avvertimento: il ristorante dove abbiamo cenato è stato una delle esperienze culinarie peggiori del viaggio. Non farò nomi, ma se vai a Helmsdale, cerca bene dove mangiare prima di arrivare. I pub sono pochissimi, ce ne saranno forse un paio, e noi ne abbiamo scelto uno davvero mediocre. Se hai dubbi, compra qualcosa al Co-op e torna in stanza. Non è un problema specifico di Helmsdale: è un problema generale delle Highlands, dove dopo le 19:30 trovare una cucina aperta può diventare una missione. Tienilo a mente per tutto il viaggio.
L'itinerario pratico, giorno per giorno
Per chi vuole il succo pratico, ecco come si è strutturato il viaggio:
Giorno 1 — Inverness → Tarbat → Helmsdale. Poca guida, tanta archeologia. Tappa a Portmahomack nel pomeriggio, notte a Helmsdale.
Giorno 2 — Helmsdale → Duncansby Head → Thurso. Costa nord-est, i faraglioni di Duncansby, notte a Thurso.
Giorno 3 — Thurso → Durness → Kinlochbervie. Costa nord, le sue spiagge, ma anche tanta storia delle Clearances.
Giorno 4— Kinlochbervie → Assynt → Ullapool. Le Highlands più incredibili.
Giorno 4 — Giornata a Ullapool e dintorni. Stac Pollaidh la mattina, Ullapool Hill il pomeriggio.
Giorno 5 — Ullapool → Gariloch → Plockton. Giornata tranquilla di trasferimento, con una bella sorpresa al museo di Gairloch e al suo sentiero antico millenni che parte da dietro al museo (e offre una vista magnifica sul villaggio).
Giorno 6 — Torridon. L'Applecross Heritage Centre è un altro luogo che mi è entrato dentro, al pari di Portmahomack. E poi il Bealach na Bà, un passo bellissimo tra le montagne, incredibile.
Giorno 7 — Torridon → Isola di Skye.
Giorno 8 — Inverness, con tappa alla priory di Beauly (stupenda).
Otto giorni in totale, direi giusti, secondo me con meno giorni si corre troppo e si perdono un sacco di cose.
Cosa non ti avevano detto (e che ti dico io)
Due cose veloci che ho imparato a spese mie:
- I midges intorno a Ullapool, a fine estate, sono un incubo. Ero stata in Scozia prima, ovviamente, ma stavolta non ero preparata. Mi hanno massacrata, soprattutto durante la scalata di Stac Pollaidh. Comprati uno spray e un cappello con retina prima di arrivare. Non te ne pentirai.
- Quiraing, sull'isola di Skye, tecnicamente fuori dalla NC500 ma spesso combinata, è diventata un inferno turistico. Se ci vai, vai all'alba o rinuncia. Offre davvero uno spettacolo naturale incredibile, ma la folla rovina tutto. Su Skye ci sono tantissimi luoghi che meritano, poco conosciuti ma ancora più belli di quelli famosi.
La cosa che porto via da questo viaggio
La NC500 è considerata una delle strade panoramiche più belle del mondo. E lo è. Ma la scoperta che mi ha cambiata non è stata un panorama; è stata capire che più filtro metto ai miei viaggi, più quei viaggi mi somigliano.
Ad esempio, Dunrobin era bellissimo. Ma Tarbat era mio.
Se anche tu hai l'impressione di aver perso la voglia di viaggiare perché ogni itinerario ti sembra uguale — o peggio, perché ogni volta che torni da un viaggio hai la sensazione di aver visto le cose che "dovevi" vedere invece di quelle che volevi, forse il problema non sei tu. È il modo in cui ti stanno proponendo il viaggio.
Io costruisco itinerari partendo dalla persona, non dalla destinazione. Se ti interessa sapere come, parliamone in una chiamata conoscitiva gratuita.
Questo articolo è il primo di tre sulla NC500. Non ho citato qui tutte le tappe e tutte le cose viste (sono taaante). Gli altri articoli arriveranno a breve.